Cosa è avvenuto ieri in Ecuador? È avvenuto un tentativo di colpo di Stato
Non si è trattato di “una crisi istituzionale”, come hanno riferito diversi mezzi di informazione in America Latina, come se ciò che è accaduto costituisse un conflitto di giurisdizioni fra il potere Esecutivo e quello Legislativo, e non un’aperta insurrezione di un ramo dell’Esecutivo, la Polizia Nazionale, i cui effettivi costituiscono un piccolo esercito di 40.000 uomini, contro il Comandante in capo delle Forze Armate dell’Ecuador, che non è altro che il loro presidente legittimamente eletto.
Non si è trattato di “una crisi istituzionale”, come hanno riferito diversi mezzi di informazione in America Latina, come se ciò che è accaduto costituisse un conflitto di giurisdizioni fra il potere Esecutivo e quello Legislativo, e non un’aperta insurrezione di un ramo dell’Esecutivo, la Polizia Nazionale, i cui effettivi costituiscono un piccolo esercito di 40.000 uomini, contro il Comandante in capo delle Forze Armate dell’Ecuador, che non è altro che il loro presidente legittimamente eletto.
Tanto meno, si è trattato di ciò che Arturo Valenzuela, segretario aggiunto per gli Affari Inter-Americani del Dipartimento di Stato, ha definito come “un atto di indisciplina della polizia”. Questo fatto, sarebbe stato caratterizzato in questo modo, se l’equivalente statunitense della Polizia Nazionale dell’Ecuador avesse aggredito fisicamente e picchiato Barack Obama, procurandogli delle lesioni? Se avessero sequestrato Obama, o lo avessero trattenuto in stato di detenzione per 12 ore in un ospedale della polizia, fino a quando un commando speciale dell’Esercito non era arrivato a liberarlo dopo una violenta sparatoria?

