(di Giellegi 10 lug ’10)
1. Naturalmente posso sbagliarmi, eppure sono convinto che i vari “corpi speciali” (dai servizi segreti agli “uomini in armi”) siano controllati ben di più dall’opposizione che dalla maggioranza e dal Governo. A questo punto, se fossi uno dei vari depistatori ideologici di “destra”, sosterrei che questi corpi sono per la maggior parte composti da “rossi”. In verità, i comunisti non esistono più da tempo, se non appunto nell’immaginario creato ad arte da “destra”, secondo la quale dilagherebbero dappertutto: nella magistratura, nelle banche, nella Confindustria. Sarebbero allora ben più abili della “vecchia talpa”, su cui faceva affidamento Marx, che invece non ha “ben scavato” proprio un bel nulla. La realtà è molto diversa, sebbene la “destra” non possa dirla, le è proibito; perché, se lo dicesse, dalle statuine del Duomo milanese in faccia si passerebbe a sistemi più efficaci (Mattei docet).
La lunga permanenza nella Nato – nel mondo bipolare (deciso a Yalta) l’Italia faceva parte dell’occidente, del mondo detto “libero”, mentre si sosteneva che l’altro era recintato da una “cortina di ferro” – ha fatto si che il nostro paese sia stato impregnato non soltanto da una ben determinata cultura, ma abbia costruito tutti i suoi apparati “materiali” (e in primo luogo quelli dello Stato) sulla base di questa precisa appartenenza implicante accettazione della subordinazione – con metodi “democratici” – ad un paese predominante centrale che, nel campo capitalistico, assumeva una posizione “imperiale”. Caduto il “socialismo reale”, le cose non potevano certo cambiare in meglio.
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11 luglio 2010
10 luglio 2010
VERTICI E STRATEGIE
di Alfredo Musto
E’ una partita di quelle importanti. E una partita nell’ancora lunga stagione del Governo.
E’ quella delle nomine dei vertici di Authority e imprese pubbliche (per quel che rimane di pubblico). Praticamente sono in gioco centinaia d posti, se si considerano annessi e connessi tra enti e imprese, authority, fondazioni, società e consorzi controllati dagli enti locali e relative partecipazioni e filiazioni.
Si tratta di una miniera da spartirsi tra gruppi e personaggi per l’elaborazione delle prossime strategie in settori chiave dell’economia nazionale. Ciò costituisce un indicatore molto valido della cifra dei legami tra politica e sfera economico-finanziaria.
C’è tutto un intricato snodo di contatti e giri di valzer, di scomposizione e ricomposizione di equilibri che attengono ai rapporti di controllo, influenza e dominio tra soggetti di potere pubblici e privati. E’ chiaro, dunque, che questa è una delicata e lunga fase di scelta per la coalizione di governo nonché un banco di prova per valutarne ancora la consistenza e l’effettiva capacità decisionale, già provata da una logorante contesa su più fronti.
E’ una partita di quelle importanti. E una partita nell’ancora lunga stagione del Governo.
E’ quella delle nomine dei vertici di Authority e imprese pubbliche (per quel che rimane di pubblico). Praticamente sono in gioco centinaia d posti, se si considerano annessi e connessi tra enti e imprese, authority, fondazioni, società e consorzi controllati dagli enti locali e relative partecipazioni e filiazioni.
Si tratta di una miniera da spartirsi tra gruppi e personaggi per l’elaborazione delle prossime strategie in settori chiave dell’economia nazionale. Ciò costituisce un indicatore molto valido della cifra dei legami tra politica e sfera economico-finanziaria.
C’è tutto un intricato snodo di contatti e giri di valzer, di scomposizione e ricomposizione di equilibri che attengono ai rapporti di controllo, influenza e dominio tra soggetti di potere pubblici e privati. E’ chiaro, dunque, che questa è una delicata e lunga fase di scelta per la coalizione di governo nonché un banco di prova per valutarne ancora la consistenza e l’effettiva capacità decisionale, già provata da una logorante contesa su più fronti.
NTV...Non Ti Vogliamo!
di G.P.
Strano paese l’Italia, luogo in cui gli spreconi, i fannulloni, i furbi, gli iettatori, i profittatori, i ladri ed i ruffiani stanno sempre dall’altra parte della linea gotica. Italians, appunto, sono sempre gli “altri” (nel senso del malcostume e di un certa decadenza della “razza”), citando il titolo di un libro di Cossiga del 2007. E così si va avanti a campagne mediatiche ed incazzature generali, con gli imprenditori che se la prendono con i politici, i politici che scaricano la responsabilità su chi li ha preceduti e sul clima di crisi internazionale e il resto del popolo che, confuso dal fiume di parole delle prime due categorie, è costretto ad attribuire la propria sfortuna ad un destino cinico e baro. Ma il fato qui c’entra come i cavoli a merenda. Si fa un gran dire della necessità di dare una sterzata alla situazione, di ricominciare a raddrizzare il piano inclinato sul quale il paese sta scivolando giù verso il baratro ma l’unico risultato concreto finora raggiunto è stato l’affastellamento confuso di grandi principi e di promesse che non impediscono all’aria di ristagnare.
Strano paese l’Italia, luogo in cui gli spreconi, i fannulloni, i furbi, gli iettatori, i profittatori, i ladri ed i ruffiani stanno sempre dall’altra parte della linea gotica. Italians, appunto, sono sempre gli “altri” (nel senso del malcostume e di un certa decadenza della “razza”), citando il titolo di un libro di Cossiga del 2007. E così si va avanti a campagne mediatiche ed incazzature generali, con gli imprenditori che se la prendono con i politici, i politici che scaricano la responsabilità su chi li ha preceduti e sul clima di crisi internazionale e il resto del popolo che, confuso dal fiume di parole delle prime due categorie, è costretto ad attribuire la propria sfortuna ad un destino cinico e baro. Ma il fato qui c’entra come i cavoli a merenda. Si fa un gran dire della necessità di dare una sterzata alla situazione, di ricominciare a raddrizzare il piano inclinato sul quale il paese sta scivolando giù verso il baratro ma l’unico risultato concreto finora raggiunto è stato l’affastellamento confuso di grandi principi e di promesse che non impediscono all’aria di ristagnare.
7 luglio 2010
Meglio un Chavez domani che un Bersani oggi
“Non vorrei che dopo Berlusconi venisse un Chavez”, ha detto Bersani in una delle tante ed inutili riunioni del suo partito colluso con quelli che lui paventa possano essere scalzati da un Chavez nostrano.
L'avversione verso il presidente venezuelano di questi sedicenti democratici è nota e ricalca a pieno la vulgata del Chavez caudillo o dittatore dei vari Piggì Batista o dei radicali. Si capisce, sono solidali con i loro omologhi venezuelani, una massa di corrotti marci fino al midollo, che per decenni hanno sostenuto un regime pseudo democratico al servizio di un'oligarchia vorace e corrotta, che con i loro servi del ceto medio altrettanto corrotto e perdipiù razzista (Chavez il negro), tenevano alla fame la gran massa della popolazione.
L'avversione verso il presidente venezuelano di questi sedicenti democratici è nota e ricalca a pieno la vulgata del Chavez caudillo o dittatore dei vari Piggì Batista o dei radicali. Si capisce, sono solidali con i loro omologhi venezuelani, una massa di corrotti marci fino al midollo, che per decenni hanno sostenuto un regime pseudo democratico al servizio di un'oligarchia vorace e corrotta, che con i loro servi del ceto medio altrettanto corrotto e perdipiù razzista (Chavez il negro), tenevano alla fame la gran massa della popolazione.
25 giugno 2010
Goldman sa
La falla petrolifera da cui si spilla la marea nera nel Golfo del Messico risale davvero al 20 aprile 2010? È veramente da allora, dal giorno in cui una grande esplosione ha danneggiato la piattaforma semisommergibile Deepwater Horizon, che tutto è cominciato? Di certo, l’enormità del disastro ecologico si traduce - ogni giorno da quel giorno - in tanti nuovi dollari da far sborsare alla BP (British Petroleum). Chi possiede quelle azioni perciò le vende, perché nel firmamento del rating oggi hanno meno stelle di ieri, e domani ne avranno ancora meno di oggi.
24 giugno 2010
QUANDO SBOCCERA’ L’AZIONE DIRETTA?
Anais Nin una volta ha scritto ‘e venne il momento in cui il rischio di rimanere chiusi in un bocciolo era piu’ doloroso del rischio di fiorire’.
Penso alle sue parole e mi viene di chiedermi: 'Fino a quando possiamo sopportare questa situazione prima di passare all’azione diretta?’ Tanto per capirci qui di seguito un ‘piccolo’ elenco di quello che abbiamo gia’ sopportato senza protestare seriamente:
• Epidemia di malattittie prevenibili: cancro, malattie cardiache, diabete eccetera.
• Avvelenamento della nostra aria, acqua e cibo (incluso il latte materno).
• Riscaldamento globale, cambiamento climatico, api che spariscono, distruzione della foresta pluviale, impoverimento del suolo, acidificazione degli oceani, pesca indiscriminata eccetera.
Penso alle sue parole e mi viene di chiedermi: 'Fino a quando possiamo sopportare questa situazione prima di passare all’azione diretta?’ Tanto per capirci qui di seguito un ‘piccolo’ elenco di quello che abbiamo gia’ sopportato senza protestare seriamente:
• Epidemia di malattittie prevenibili: cancro, malattie cardiache, diabete eccetera.
• Avvelenamento della nostra aria, acqua e cibo (incluso il latte materno).
• Riscaldamento globale, cambiamento climatico, api che spariscono, distruzione della foresta pluviale, impoverimento del suolo, acidificazione degli oceani, pesca indiscriminata eccetera.
21 giugno 2010
Riecco il condono edilizio!
Ci siamo è di oggi la notizia riportata da Il Messaggero Manovra, torna il condono edilizio. Il Pd: inaccettabile, danni enormi=
Dunque: si riaprono i temini del condono del 2003 anche per gli abusi compiuti in aree sottoposte a vincoli paesaggistici, più precisamente quegli abusi realizzati "in aree sottoposte alla disciplina di cui al codice dei beni culturali e del paesaggio". Purchè la costruzione sia stata effettuata entro il 31 marzo 2010, ma come dicevo nel mio post precedente (condoni condoni ed ancora condoni) chi controlla? Con i pochi controlli fatti sono state scoperte case costruite nel 2004/2005 e condonate ....... nal 2003!
Ma non è finita, il bello deve ancora venire! Udite udite....... sono sanabili anche quegli abusi per i quali i comuni avevano già dato parere negativo.....
Poi vediamo.. a si: torna la proposta di sospendere la demolizione degli immobili abusivi in Campania.
Non solo "sacco di Roma" (per quello c'è Alemanno)...... ma sacco dell'Italia.
Vi saluto, vado a sopraelevare sul mio balcone..... tanto poi condono...
Dunque: si riaprono i temini del condono del 2003 anche per gli abusi compiuti in aree sottoposte a vincoli paesaggistici, più precisamente quegli abusi realizzati "in aree sottoposte alla disciplina di cui al codice dei beni culturali e del paesaggio". Purchè la costruzione sia stata effettuata entro il 31 marzo 2010, ma come dicevo nel mio post precedente (condoni condoni ed ancora condoni) chi controlla? Con i pochi controlli fatti sono state scoperte case costruite nel 2004/2005 e condonate ....... nal 2003!
Ma non è finita, il bello deve ancora venire! Udite udite....... sono sanabili anche quegli abusi per i quali i comuni avevano già dato parere negativo.....
Poi vediamo.. a si: torna la proposta di sospendere la demolizione degli immobili abusivi in Campania.
Non solo "sacco di Roma" (per quello c'è Alemanno)...... ma sacco dell'Italia.
Vi saluto, vado a sopraelevare sul mio balcone..... tanto poi condono...
17 giugno 2010
Il Comune di Montiano (FC) dichiara guerra ad Israele
Prendo in prestito il titolo dell'articolo di Rinascita, molto ad effetto, ma che ovviamente non risponde al vero, nessuno ha dichiarato guerra a nessuno, per fortuna.
Però.... il Comune di Montiano nella persona del Sindaco (PD) Fabio Molari ha deciso di non restare in silenzio dopo l'aggressione israeliana all Freedom Flotilla e presa carta e penna ha scritto due lettere, una al Ministro degli esteri isreliano Frannini ops volevo dire italiano.... ed ha chiesto di adottare misure decise contro Israele, poi una all'ambasciatore d'Israele riportata così nell'articolo citato:
Però.... il Comune di Montiano nella persona del Sindaco (PD) Fabio Molari ha deciso di non restare in silenzio dopo l'aggressione israeliana all Freedom Flotilla e presa carta e penna ha scritto due lettere, una al Ministro degli esteri isreliano Frannini ops volevo dire italiano.... ed ha chiesto di adottare misure decise contro Israele, poi una all'ambasciatore d'Israele riportata così nell'articolo citato:
15 giugno 2010
Condoni, condoni ed ancora condoni
Sono sempre condoni di breve entità, piccole cose.... del resto mica andiamo a sanare l'insanabile, no? E poi quello che è fatto ormai è fatto, tanto vale sanare e prendere i soldi!
Il problema è che dopo un condono ci devono essere delle verifiche degli enti preposti e mica è semplice: sono ancora in sospeso 130mila pratiche del condono del 1985 (!) e 25mila di quelle del condono del 1994... e solo nel Comune di Roma! Sommando i condoni (1985, 1994 e 2003) abbiamo la bellezza di 597mila pratiche: 1 romano su 4 ha presentato domanda di condono.
Il problema è che dopo un condono ci devono essere delle verifiche degli enti preposti e mica è semplice: sono ancora in sospeso 130mila pratiche del condono del 1985 (!) e 25mila di quelle del condono del 1994... e solo nel Comune di Roma! Sommando i condoni (1985, 1994 e 2003) abbiamo la bellezza di 597mila pratiche: 1 romano su 4 ha presentato domanda di condono.
14 giugno 2010
Una religione pagana di massa
“La religione è l’oppio dei popoli”, scriveva oltre un secolo fa Karl Marx. Ormai la religione esprime un significato blando e secondario per le masse del mondo occidentale, tranne poche minoranze integraliste. Malgrado il vento di restaurazione che soffia dagli Usa e che ha trovato nel papa tedesco e nel cardinale Ruini i massimi esponenti dentro le gerarchie vaticane, la chiesa cattolica apostolica romana è destinata ad essere un punto di riferimento sempre più marginale rispetto alle epoche trascorse.
Oggi la religione non occupa più il posto centrale e pervasivo che ricopriva nell’esistenza degli uomini del passato, fatta eccezione per alcune ristrette frange conservatrici e tradizionaliste dei paesi occidentali e le masse islamiche. Il valore ossessivo, supremo e onnipresente che la religione esprimeva in passato è stato assunto dal calcio, il vero surrogato della religione.
Oggi la religione non occupa più il posto centrale e pervasivo che ricopriva nell’esistenza degli uomini del passato, fatta eccezione per alcune ristrette frange conservatrici e tradizionaliste dei paesi occidentali e le masse islamiche. Il valore ossessivo, supremo e onnipresente che la religione esprimeva in passato è stato assunto dal calcio, il vero surrogato della religione.
29 maggio 2010
Come ti disintossico dal petrolio
di Chiara Somajni - 27/05/2010
Il nostro rapporto con i combustibili fossili è secondo Rob Hopkins una dipendenza a tutti gli effetti, che va combattuta con sofisticati strumenti di comunicazione. Solo così si può cambiare mentalità e avviare la transizione verso una società strutturalmente nuova.
Il nostro rapporto con i combustibili fossili è secondo Rob Hopkins una dipendenza a tutti gli effetti, che va combattuta con sofisticati strumenti di comunicazione. Solo così si può cambiare mentalità e avviare la transizione verso una società strutturalmente nuova.
25 maggio 2010
Le botte delle saudite ai poliziotti anti vizio
Reazione Donne insofferenti ai divieti
La svolta Una ragazza ha mandato un agente in ospedale, un' altra ha preso la pistola e sparato
Se qualcuno facesse un sondaggio tra i sauditi chiedendo «chi odiate di più» è probabile che a vincerlo, almeno nelle città, sarebbe la polizia religiosa. Ovvero la Commissione per la promozione della virtù e la prevenzione del vizio, nota come haia, commissione, o mutawwain, volontari, anche se molti suoi accoliti tali non sono. Un piccolo esercito di fanatici wahabiti in lotta continua contro promiscuità, omossessuali o veli inadeguati, mal sopportati soprattutto dalle donne. Che sempre più spesso, però, reagiscono: gli ultimi due episodi sono un segnale evidente. Nella città di Mubarraz, una coppia di ventenni è stata avvicinata in un luna park da un mutawwa. Che ha loro chiesto i documenti, sospettando che non fossero sposati o parenti.
La svolta Una ragazza ha mandato un agente in ospedale, un' altra ha preso la pistola e sparato
Se qualcuno facesse un sondaggio tra i sauditi chiedendo «chi odiate di più» è probabile che a vincerlo, almeno nelle città, sarebbe la polizia religiosa. Ovvero la Commissione per la promozione della virtù e la prevenzione del vizio, nota come haia, commissione, o mutawwain, volontari, anche se molti suoi accoliti tali non sono. Un piccolo esercito di fanatici wahabiti in lotta continua contro promiscuità, omossessuali o veli inadeguati, mal sopportati soprattutto dalle donne. Che sempre più spesso, però, reagiscono: gli ultimi due episodi sono un segnale evidente. Nella città di Mubarraz, una coppia di ventenni è stata avvicinata in un luna park da un mutawwa. Che ha loro chiesto i documenti, sospettando che non fossero sposati o parenti.
Famiglie arcobaleno in festa
Vilal Ada. A togliere le bandiere arcobeleno e gli striscioni nessuno avrebbe notato alcunché: famiglie con pargoli, ragazzini a correre dietro ad un pallone o sulla bici: Villa Ada ha ospitato, ieri, la festa delle famiglie "arcobaleno".
Persone dello stasso sesso, innamorate e con figli. "E genitori responsabili", sorridono.
fonte: Corriere della Sera
24 maggio 2010
Persone dello stasso sesso, innamorate e con figli. "E genitori responsabili", sorridono.
fonte: Corriere della Sera
24 maggio 2010
23 maggio 2010
Ai sette tg nazionali non piace il mondo
di Ennio Remondino
da Il Manifesto del 22 maggio 2010
Avete presente la filastrocca del nostro infantile "Girotondo"? Gira e rigira alla fine «casca il mondo, casca la terra e tutti giù per terra». Nel girotondo telegiornalistico italiano, i sette Tg nazionali (Rai, Mediaset e La7), nelle loro edizioni di massimo ascolto, il mondo lo buttano davvero per terra. Nell'angolino più nascosto dei loro titoli. Su 287 edizioni dei Tg di prima serata presi in esame, soltanto il 20 per cento dei titoli, la vetrina a vendere, riguarda argomenti non avvenuti in Italia. Provincialismo? Un po' di più. Di questo già sparuto blocco di notizie, il 75 per cento riguarda il Nord del mondo, economia, politica, cultura occidentale. Sempre cosa nostra, insomma. Aggiungiamoci un bel pacchetto di gossip, dai tormenti delle coppie Sarkó-Bruní e Cloney-Canalis sino a Sandra Bullok, ai seni artificiali, e arriviamo alla rimanenza. Quel poco che resta del "mondo dei problemi" fatto dai punti di crisi, dalle tematiche globali e delle catastrofi naturali e ambientali, finisce nell'angolino nascosto della vetrina col suo misero 6 per cento di attenzioni sottolineate.
da Il Manifesto del 22 maggio 2010
Avete presente la filastrocca del nostro infantile "Girotondo"? Gira e rigira alla fine «casca il mondo, casca la terra e tutti giù per terra». Nel girotondo telegiornalistico italiano, i sette Tg nazionali (Rai, Mediaset e La7), nelle loro edizioni di massimo ascolto, il mondo lo buttano davvero per terra. Nell'angolino più nascosto dei loro titoli. Su 287 edizioni dei Tg di prima serata presi in esame, soltanto il 20 per cento dei titoli, la vetrina a vendere, riguarda argomenti non avvenuti in Italia. Provincialismo? Un po' di più. Di questo già sparuto blocco di notizie, il 75 per cento riguarda il Nord del mondo, economia, politica, cultura occidentale. Sempre cosa nostra, insomma. Aggiungiamoci un bel pacchetto di gossip, dai tormenti delle coppie Sarkó-Bruní e Cloney-Canalis sino a Sandra Bullok, ai seni artificiali, e arriviamo alla rimanenza. Quel poco che resta del "mondo dei problemi" fatto dai punti di crisi, dalle tematiche globali e delle catastrofi naturali e ambientali, finisce nell'angolino nascosto della vetrina col suo misero 6 per cento di attenzioni sottolineate.
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