di Sandro Magister - Kagefumi Ueno - 20/08/2010
da L'Espresso
Annientamento del "sé", divinizzazione della natura, rifiuto di un Dio personale. I capisaldi della cultura giapponese spiegati dall'ambasciatore del Sol Levante presso la Santa Sede
di Sandro Magister
Già un'altra volta, quest'anno, www.chiesa ha messo in luce l'estrema difficoltà che incontra il cristianesimo a penetrare in Giappone.
È una difficoltà che riguarda anche altre grandi civiltà e religioni asiatiche. Il cardinale Camillo Ruini – quand'era vicario del papa e presidente della conferenza episcopale italiana – indicò più volte la principale ragione di questa impermeabilità nel fatto che in Giappone, in Cina, in India manca la fede in un Dio personale.
È per questo motivo – aggiungeva – che la sfida lanciata ai cristiani dalle civiltà asiatiche è più pericolosa di quella di un'altra religione monoteista come l'islam. Mentre l'islam, infatti, stimola se non altro i cristiani ad approfondire e rinvigorire la propria identità religiosa, le civiltà asiatiche "spingeranno piuttosto nel senso di una ulteriore secolarizzazione, intesa come denominatore comune di una civiltà planetaria".
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24 agosto 2010
24 giugno 2010
Illuminarsi subito
Ovvero “tra il dire e il fare” di Claudio Lanzi
Senza voler essere catastrofisti, o lasciarci sfuggire la frase… “ai miei tempi”, non possiamo fare a meno di insistere sulla gravità dell’accelerazione spasmodica degli elementi dissolutivi di quest’epoca.
Purtroppo l’età porta ad un confronto, non tanto con energie od entusiasmi che non si hanno più (il che spiegherebbe il lasciarsi andare alle solite scemenze sui “giovani d’oggi”) quanto con le memorie di un “mos” desueto, di un ambiente totalmente stravolto nell’arco di un cinquantennio.
Senza voler essere catastrofisti, o lasciarci sfuggire la frase… “ai miei tempi”, non possiamo fare a meno di insistere sulla gravità dell’accelerazione spasmodica degli elementi dissolutivi di quest’epoca.
Purtroppo l’età porta ad un confronto, non tanto con energie od entusiasmi che non si hanno più (il che spiegherebbe il lasciarsi andare alle solite scemenze sui “giovani d’oggi”) quanto con le memorie di un “mos” desueto, di un ambiente totalmente stravolto nell’arco di un cinquantennio.
Eugenio Tabano: Per l’Imam Khomeini la valorizzazione della cultura irano-islamica passava attraverso l’indipendenza, la fiducia in sé e il rifiuto della dominazione esteriore.
Intervista a Eugenio Tabano, studioso e traduttore italiano sul tema "la modernità nella visione dell’Imam Khomeini", defunto padre della Repubblica islamica.
Il 20 maggio scorso si è tenuto all’università L’Orientale [Istituto Italiano per gli Studi Filosofici ] di Napoli una conferenza dove si è parlato sul tema "La modernità nella visione dell’Imam Khomeini". A questo proposito, in occasione dell’anniversario della dipartita del Padre della Repubblica islamica (4 giugno), abbiamo parlato con Eugenio Tabano, studioso e traduttore italiano.
Il 20 maggio scorso si è tenuto all’università L’Orientale [Istituto Italiano per gli Studi Filosofici ] di Napoli una conferenza dove si è parlato sul tema "La modernità nella visione dell’Imam Khomeini". A questo proposito, in occasione dell’anniversario della dipartita del Padre della Repubblica islamica (4 giugno), abbiamo parlato con Eugenio Tabano, studioso e traduttore italiano.
21 giugno 2010
Il simbolismo della scala

Albrecht Dürer, Melancolia I. Particolare.
19 giugno 2010
Riti e Formule Magiche nell'Antico Egitto
(di F.Ridolfi)
(Abstract della conferenza tenuta a Simmetria il 27 gennaio 2008)
Introduzione.
Nella cultura occidentale il termine "magia" richiama immediatamente qualcosa di misterioso, occulto, ai limiti della legalità. Ma le origini storiche e l'impiego della magia nelle società antiche partono da basi molto diverse: storicamente il termine risale ai primi contatti tra il mondo greco e quello persiano; inizialmente la parola greca magos indicava l'appartenente a una casta di sacerdoti persiani; successivamente il greco magheia e il latino magia designarono le pratiche rituali dei Caldei che si erano diffuse tra le classi meno colte della popolazione ed estranee al culto ufficiale dello stato, per estendersi poi a tutta una serie di culti, inclusa la religione cristiana, vietati dalla legge romana.
17 giugno 2010
Il simbolismo della croce in Omero
di Ernesto Roli
Tutti gli studiosi che hanno affrontato, fin dall’Ottocento, il Simbolismo della Croce, che Omero usa per descrivere il viaggio iniziatico di Ulisse, hanno sempre seguito una logica senza senso, ricercando istintivamente un percorso che potesse soddisfare le proprie esigenze.
Questa libertà di ricerca fantastica, tuttavia, poteva avere un senso sino alla scoperta, a dir la verità abbastanza recente, della geografia ittito ananatolica, della archeologia anatolica e della letteratura ittita, luvita, urrita e mesopotamica, che valenti studiosi hanno scoperto e messo in evidenza.
Tutti gli studiosi che hanno affrontato, fin dall’Ottocento, il Simbolismo della Croce, che Omero usa per descrivere il viaggio iniziatico di Ulisse, hanno sempre seguito una logica senza senso, ricercando istintivamente un percorso che potesse soddisfare le proprie esigenze.
Questa libertà di ricerca fantastica, tuttavia, poteva avere un senso sino alla scoperta, a dir la verità abbastanza recente, della geografia ittito ananatolica, della archeologia anatolica e della letteratura ittita, luvita, urrita e mesopotamica, che valenti studiosi hanno scoperto e messo in evidenza.
4 giugno 2010
Il mondo dei cabalisti
di Moshe Idel - 26/05/2010
Fra tradizione e moda new age
Intervista a Moshe Idel, studioso della cultura ebraica che ha rinnovato un modo secolare di affrontare i legami tra religiosità e introspezione psichica La sua nuova interpretazione ha scatenato in Israele una violenta controversia Diceva Scholem: "Beato chi ti aiuta a correggere gli errori e non te li scaglia contro" "Ciclicamente si rinnova la convinzione che stia arrivando il messia. E non viene"
Nell´ebraico moderno Qabbalah è parola che si usa normalmente per indicare una ricevuta fiscale, participio dal verbo leqabbel, cioè "ricevere"; e pazienza se nel mondo contemporaneo impazza la mistica giudaica dei cabalisti, deformata in foggia new age.
Fra tradizione e moda new age
Intervista a Moshe Idel, studioso della cultura ebraica che ha rinnovato un modo secolare di affrontare i legami tra religiosità e introspezione psichica La sua nuova interpretazione ha scatenato in Israele una violenta controversia Diceva Scholem: "Beato chi ti aiuta a correggere gli errori e non te li scaglia contro" "Ciclicamente si rinnova la convinzione che stia arrivando il messia. E non viene"
Nell´ebraico moderno Qabbalah è parola che si usa normalmente per indicare una ricevuta fiscale, participio dal verbo leqabbel, cioè "ricevere"; e pazienza se nel mondo contemporaneo impazza la mistica giudaica dei cabalisti, deformata in foggia new age.
25 maggio 2010
Come trovare un genuino maestro spirituale?
12 Mag 2010 di Mariana Caplan
Pochi argomenti nel campo della spiritualità contemporanea suscitano tante difficoltà, controversie e discussioni come il ruolo dell’insegnante spirituale. Grazie a carismatici ciarlatani che scorrazzano nel mondo spirituale, entrando in tutte le case attraverso i periodici a larga tiratura e gli spettacoli televisivi, termini come “guru” e insegnante spirituale sono entrati nel nostro vocabolario di tutti i giorni.
Tuttavia, nonostante le campagne pubblicitarie New Age, restiamo avvolti nella confusione e nell’ignoranza per tutto quello che riguarda il valore e la funzione dell’insegnante spirituale. Mentre prima, giustamente, affrontavamo l’argomento dei maestri spirituali con la dovuta cautela, oggi tutti pensano di sapere che cos’è un guru o un maestro spirituale, e come relazionarsi a lui o lei.
Pochi argomenti nel campo della spiritualità contemporanea suscitano tante difficoltà, controversie e discussioni come il ruolo dell’insegnante spirituale. Grazie a carismatici ciarlatani che scorrazzano nel mondo spirituale, entrando in tutte le case attraverso i periodici a larga tiratura e gli spettacoli televisivi, termini come “guru” e insegnante spirituale sono entrati nel nostro vocabolario di tutti i giorni.
Tuttavia, nonostante le campagne pubblicitarie New Age, restiamo avvolti nella confusione e nell’ignoranza per tutto quello che riguarda il valore e la funzione dell’insegnante spirituale. Mentre prima, giustamente, affrontavamo l’argomento dei maestri spirituali con la dovuta cautela, oggi tutti pensano di sapere che cos’è un guru o un maestro spirituale, e come relazionarsi a lui o lei.
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