Associazione di Amicizia con il Popolo MAPUCHE in Italia
Negli anni 1990 si è costituito l’attuale movimento politico e sociale mapuche, che prosegue la lotta per il recupero del proprio territorio ancestrale e il riconoscimento dei diritti dei popoli indigeni, lotta che ha le sue radici nel conflitto con gli Spagnoli.
Le comunità che si contrappongono al estado chileno rifiutano la politica indigena e l’apertura al libero mercato che comporta una continua invasione del loro territorio originario. La risposta del estado è stata e continua ad essere l’applicazione della Ley Antiterrorista n° 18.314, del 16 maggio 1984, promulgata dalla dittura militare di Augusto Pinochet, che permette di ritenere tali azioni di protesta come “terrorismo”, di condannare numerosi esponenti del movimento, e di sottoporre a stretta sorveglianza le realtà mapuche in una vera e propria “militarizzazione del territorio”. I detenuti indigeni hanno risposto dichiarandosi “prigionieri politici mapuche”, uno status che è stato convalidato nel 2004 da l’allora Relatore Speciale delle Nazioni Unite per gli Affari Indigeni in visita ufficiale in Cile, Rodolfo Stavenhagen, e loro continuano così la loro lotta dall’interno delle mura del carcere.
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26 agosto 2010
28 luglio 2010
Indios, la lunga marcia di transizione
I processi politici e sociali in Ecuador e in Boliviasono come due gocce d'acqua. Entrambi hanno approvato uno Stato Plurinazionale e nuove costituzioni, ma al momento di applicarle incontrano forti ostacoli. Sono le basi sociali indigene e i settori popolari urbani, che hanno dato il governo a Evo Morales e a Rafael Correa, coloro che stanno opponendo resistenza ai loro stessi governi. In entrambi i casi, i governi hanno optato per l'estrazione mineraria e petrolifera per assicurarsi entrate fiscali, invece di puntare verso il Buen Vivir come promesso."
22 luglio 2010
Cile, indietro di decenni
Sulla questione indigena il governo cileno resta arretrato e indifferente. Lontano anni luce dai progressi fatti dalla maggior parte dei paesi latinoamericani.
Quindici prigionieri nel carcere El Manzano, Concepción, otto in quello di Temuco. Tutti in detenzione preventiva, alcuni da oltre un anno e mezzo. Legge di riferimento, quella Antiterrorista. Eppure si tratta di indigeni Mapuche, la cui unica colpa è rivendicare diritti ancestrali su terre e risorse. Niente bombe, niente piani o attentati, niente armi di distruzione di massa. Ma il trattamento non cambia. E il governo sembra non sentirci. Eppure, nei confronti della questione dei dissidenti politci cubani appena liberati da Castro, il presidente Sebastián Piñera aveva mostrato tutt'altro atteggiamento, impegnandosi a mediare e candidandosi a ricevere i prigionieri in Cile. Due pesi e due misure, pare, visto che il popolo indigeno non smette di gridare al mondo che chiunque di loro venga messo in carcere è un prigioniero politico.
Quindici prigionieri nel carcere El Manzano, Concepción, otto in quello di Temuco. Tutti in detenzione preventiva, alcuni da oltre un anno e mezzo. Legge di riferimento, quella Antiterrorista. Eppure si tratta di indigeni Mapuche, la cui unica colpa è rivendicare diritti ancestrali su terre e risorse. Niente bombe, niente piani o attentati, niente armi di distruzione di massa. Ma il trattamento non cambia. E il governo sembra non sentirci. Eppure, nei confronti della questione dei dissidenti politci cubani appena liberati da Castro, il presidente Sebastián Piñera aveva mostrato tutt'altro atteggiamento, impegnandosi a mediare e candidandosi a ricevere i prigionieri in Cile. Due pesi e due misure, pare, visto che il popolo indigeno non smette di gridare al mondo che chiunque di loro venga messo in carcere è un prigioniero politico.
18 giugno 2010
Safari umani minacciano la tribù dei Jarawa delle isole Andamane
La sopravvivenza della tribù dei Jarawa delle Isole Andamane è minacciata da safari umani gestiti da tour operator locali.
Survival International ha annunciato oggi di aver scritto a otto compagnie turistiche che promuovono visite o avvistamenti del popolo dei Jarawa , sollecitandole a interrompere immediatamente questi tour. I safari mettono seriamente a rischio di epidemie la tribù che, con ogni probabilità, ha poche difese immunitarie contro le malattie più comuni a causa del suo lungo isolamento.
La promozione del turismo tra i Jarawa è illegale. Dopo aver ricevuto la lettera di Survival, quattro delle compagnie hanno tolto i tour da loro siti Internet ma altre quattro continuano a pubblicizzarli. Dopo la denuncia di Survival, anche il governo indiano ha diffuso un monito pubblico ai tour operator. Sono infatti molte le compagnie che promuovono questo tipo di viaggi direttamente nelle loro agenzie delle isole, ma non su Internet.
4 giugno 2010
Verso la scomparsa dei popoli papua in Indonesia?
LE DISCRIMINAZIONI AUMENTANO
Il presidente Susilo Bambang Yudhoyono, rieletto con entusiasmo nel giugno del 2009, ha mandato in soffitta la dittatura, ma la sua attitudine nei confronti delle minoranze resta ancorata alle antiche pratiche, specialmente in Papuasia (o Nuova Guinea occidentale): divisione delle popolazioni, frazionamento del territorio, saccheggio...
Il presidente Susilo Bambang Yudhoyono, rieletto con entusiasmo nel giugno del 2009, ha mandato in soffitta la dittatura, ma la sua attitudine nei confronti delle minoranze resta ancorata alle antiche pratiche, specialmente in Papuasia (o Nuova Guinea occidentale): divisione delle popolazioni, frazionamento del territorio, saccheggio...
28 maggio 2010
URGENTE: Esercito del Botswana e polizia irrompono nella riserva dei Boscimani
Camion di poliziotti e militari hanno fatto irruzione oggi nella riserva dei Boscimani della Central Kalahari Game Reserve. Survival ritiene che si tratti di un atto intimidatorio verso i Boscimani, e forse anche di un tentativo di sfrattarli nuovamente perché:
Per favore, scrivi subito una mail al presidente Ian Khama op.registry@gov.bw chiedendo al Governo del Botswana di porre immediatamente fine alle violazioni dei diritti dei Boscimani.
SCRIVI PURE IN ITALIANO.
- la Gem Diamonds intende aprire una miniera di diamanti nelle loro terre;
- l’Alta Corte del Botswana sta per aprire il processo intentato dai Boscimani per ripristinare il loro pozzo dell’acqua, cementato dalle autorità.
Per favore, scrivi subito una mail al presidente Ian Khama op.registry@gov.bw chiedendo al Governo del Botswana di porre immediatamente fine alle violazioni dei diritti dei Boscimani.
SCRIVI PURE IN ITALIANO.
21 maggio 2010
Compagnie petrolifere bandite dalla riserva delle tribù incontattate
http://www.survival.it/notizie/5961
Accesso vietato alle compagnie petrolifere e del gas! La decisione è stata resa nota questa mattina nel corso di un evento organizzato a Londra dalla Perupetro, la compagnia statale responsabile dell’esplorazione petrolifera e del gas in Perù.
La zona interdetta è una riserva abitata da alcune tribù incontattate dell’Amazzonia peruviana, prima aperte all’esplorazione da parte della società brasiliana Petrobras, in particolar modo nella zona nota come “Lotto 110”.
Nella riserva abitano alcuni degli ultimi popoli incontattati rimasti al mondo. Alcuni Murunahua (o Chitonahua) furono contattati per la prima volta a metà degli anni Novanta e, come conseguenza, più della metà della tribù morì.
Accesso vietato alle compagnie petrolifere e del gas! La decisione è stata resa nota questa mattina nel corso di un evento organizzato a Londra dalla Perupetro, la compagnia statale responsabile dell’esplorazione petrolifera e del gas in Perù.
La zona interdetta è una riserva abitata da alcune tribù incontattate dell’Amazzonia peruviana, prima aperte all’esplorazione da parte della società brasiliana Petrobras, in particolar modo nella zona nota come “Lotto 110”.
Nella riserva abitano alcuni degli ultimi popoli incontattati rimasti al mondo. Alcuni Murunahua (o Chitonahua) furono contattati per la prima volta a metà degli anni Novanta e, come conseguenza, più della metà della tribù morì.
20 maggio 2010
I Dongria Kondh
http://www.survival.it/popoli/dongria
Una compagnia mineraria minaccia la montagna sacra dei Dongria
La Vedanta Resources si sta preparando ad aprire un’imponente miniera a cielo aperto sulla montagna di Niyamgiri, in India.
La miniera di bauxite devasterà le foreste dalle quali i Dongria dipendono e distruggerà le vite di migliaia di altri Kondh che abitano nell’area.
La Corte Suprema indiana ha dato il via libera agli scavi, ma i popoli Kondh sono decisi a impedire la distruzione del loro luogo più sacro.
………… Essere un Dongria Kondh significa vivere sulle colline di Niyamgiri, nello Stato indiano di Orissa – e in nessun altro luogo.
Una compagnia mineraria minaccia la montagna sacra dei Dongria
La Vedanta Resources si sta preparando ad aprire un’imponente miniera a cielo aperto sulla montagna di Niyamgiri, in India.
La miniera di bauxite devasterà le foreste dalle quali i Dongria dipendono e distruggerà le vite di migliaia di altri Kondh che abitano nell’area.
La Corte Suprema indiana ha dato il via libera agli scavi, ma i popoli Kondh sono decisi a impedire la distruzione del loro luogo più sacro.
………… Essere un Dongria Kondh significa vivere sulle colline di Niyamgiri, nello Stato indiano di Orissa – e in nessun altro luogo.
La Conferenza di Cochabamba in difesa dei Diritti della Madre Terra
di Laura Pavesi - 10/05/2010
http://www.terranauta.it/a2102/cambiamenti_climatici/la_conferenza_di_cochabamba_in_difesa_dei_diritti_della_madre_terra.html
La Conferenza Mondiale dei Popoli sul Cambiamento Climatico e i Diritti della Madre Terra, tenutasi ad aprile in Bolivia, ha risposto al vertice di Copenaghen sul clima redigendo la Dichiarazione Universale dei Diritti della Madre Terra e chiedendo l’istituzione di un Tribunale Internazionale per la giustizia climatica e ambientale e la creazione di un nuovo sistema economico globale.
http://www.terranauta.it/a2102/cambiamenti_climatici/la_conferenza_di_cochabamba_in_difesa_dei_diritti_della_madre_terra.html
La Conferenza Mondiale dei Popoli sul Cambiamento Climatico e i Diritti della Madre Terra, tenutasi ad aprile in Bolivia, ha risposto al vertice di Copenaghen sul clima redigendo la Dichiarazione Universale dei Diritti della Madre Terra e chiedendo l’istituzione di un Tribunale Internazionale per la giustizia climatica e ambientale e la creazione di un nuovo sistema economico globale.
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