Segnando la conclusione della saga che ha avuto inizio a metà del secolo XX, il 21 agosto l’Iran avrà ufficialmente avviato il reattore nucleare di fabbricazione russa della centrale nucleare di Bushehr. L’accensione del reattore nucleare è un punto culminante in qualsiasi paese, ma nel caso dell’Iran è un ulteriore fattore per la situazione, secondo cui l’avvio possa essere considerato una sconfitta della politica internazionale di Washington. Recentemente, l’ex ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite, John Bolton, provocatoriamente ha chiesto a Israele di attaccare Bushehr prima del 21 agosto, termine ultimo, quando le barre nucleari saranno caricate nel nocciolo del reattore.
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24 agosto 2010
12 agosto 2010
Discorso di Mahmoud Ahmadinejad all'ONU sul disarmo nucleare
Quanto segue è la traduzione del discorso del presidente iraniano Ahmadinejad alla conferenza nucleare delle Nazioni Unite, per incalzare i Paesi con armamento nucleare a fare di più per il disarmo. Egli ha sottolineato l’ipocrisia delle sanzioni contro l’Iran, dove non esiste alcuna prova che esso tenti di costruire armi nucleari, mentre il paese fuorilegge, armato con atomiche, Israele, “non paga l’ingresso”, nonostante sia responsabile del lancio di numerose guerre di aggressione nella regione. Il discorso è stato accuratamente ignorato dai media degli Stati Uniti e dei suoi satelliti.
La ricerca di sicurezza sostenibile è parte inerente e istintiva dell’esistenza umana e della ricerca storica. Nessun Paese può permettersi di ignorare la propria sicurezza. Purtroppo… l’ombra della minaccia delle bombe nucleari incombe su tutto il pianeta, e nessuno si sente sicuro.
Alcuni Stati definiscono nelle loro strategie la bomba atomica come un elemento di stabilità e sicurezza, e questo è uno dei loro massimi errori.
La ricerca di sicurezza sostenibile è parte inerente e istintiva dell’esistenza umana e della ricerca storica. Nessun Paese può permettersi di ignorare la propria sicurezza. Purtroppo… l’ombra della minaccia delle bombe nucleari incombe su tutto il pianeta, e nessuno si sente sicuro.
Alcuni Stati definiscono nelle loro strategie la bomba atomica come un elemento di stabilità e sicurezza, e questo è uno dei loro massimi errori.
6 agosto 2010
22 luglio 2010
Le capacità nucleari di India e Cina: un’analisi
Un confronto della capacità nucleare di India e Cina non può essere fatto in modo isolato. Deve essere tratto dall’insieme della loro visione strategica, delle ambizioni globali e politiche, e dall’etica sociale che condizionano le loro percezioni. La loro visione strategica impone lo sviluppo delle capacità nucleari (compresa la politica nucleare, i concetti, la potenza delle armi e dei vettori), adeguato al contesto geo-strategico.
L’impostazione strategica
Da quando la recessione economica globale è iniziata intorno al 2008, il peso economico della Cina è in aumento. E l’amministrazione Obama, subito dopo l’avvento al potere, ha compiuto sforzi particolari per corteggiare la Cina e chiederle aiuto a contrastare il proprio declino economico. Apparentemente le ambizioni globali delle Cina sono state rafforzate da tutto questo. Così, non sorprende se ha mostrato riluttanza a cooperare con gli sforzi dell’amministrazione Obama, per trasformarla in un partner negli affari internazionali.
L’impostazione strategica
Da quando la recessione economica globale è iniziata intorno al 2008, il peso economico della Cina è in aumento. E l’amministrazione Obama, subito dopo l’avvento al potere, ha compiuto sforzi particolari per corteggiare la Cina e chiederle aiuto a contrastare il proprio declino economico. Apparentemente le ambizioni globali delle Cina sono state rafforzate da tutto questo. Così, non sorprende se ha mostrato riluttanza a cooperare con gli sforzi dell’amministrazione Obama, per trasformarla in un partner negli affari internazionali.
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24 giugno 2010
Israele e la politica di ambiguità
Il programma nucleare israeliano è uno dei segreti più “pubblici” della politica internazionale contemporanea. Sono in molti a ritenere che Israele sia la sesta potenza nucleare su scala globale anche se è possibile affermarlo solamente in via non ufficiale.
Israele conduce una politica di ambiguità (o opacità) rispetto al suo programma nucleare, da una parte rifiutandosi di chiarire a che stadio di sviluppo sia, dall’altra evitando di rilasciare dichiarazioni ufficiali rispetto alle finalità e potenzialità dello stesso. “Israel will not be the first country to introduce nuclear weapons into the Middle East”, recita una celeberrima frase dell’ex-primo ministro israeliano Levi Eshkol, ottimo esempio della vaghezza dell’atteggiamento di Tel Aviv in merito al nucleare.
Israele conduce una politica di ambiguità (o opacità) rispetto al suo programma nucleare, da una parte rifiutandosi di chiarire a che stadio di sviluppo sia, dall’altra evitando di rilasciare dichiarazioni ufficiali rispetto alle finalità e potenzialità dello stesso. “Israel will not be the first country to introduce nuclear weapons into the Middle East”, recita una celeberrima frase dell’ex-primo ministro israeliano Levi Eshkol, ottimo esempio della vaghezza dell’atteggiamento di Tel Aviv in merito al nucleare.
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