3 ottobre 2010

Cile - Di che violenza stiamo parlando? Questo è violenza! (video)

La maggior parte dei mezzi di informazione commerciali-massivi, hanno nascosto gravi situazioni di violenza perpetrata da agenti della polizia di stato, questo mentre la portavoce del Governo, Von Baer, condanna le azioni di violenza dei comuneros mapuche. Nella immagine, il giovane mapuche che ha ricevuto 12 colpi all’altezza dei reni.





La Ministro Von Baer faceva notare nel programma TV Tolleranza Zero di Chilevisión che il Governo da molto tempo sta lavorando ed è preoccupato per la situazione Mapuche e che tuttavia sono i mezzi di comunicazione quelli che non mostrano la realtà indigena e che solo ora lo fanno ... ma di chi sono questi mezzi che censurano la realtà, che stigmatizzano, che discriminano e che attentano alla libertà di espressione? Non sono per caso della stessa Destra imprenditoriale cilena? Chi era il padrone di Chilevisión per esempio? Non era lo stesso Presidente? Per caso TVN non è un canale pubblico? Non stanno gli interessi del LYD in UCTV? È ridicolo quello che fa notare.



Ultimamente, ancora specifica male la signorina Ministro Portavoce. Parla della violenza dei comuneros Mapuche e il corpo dei carabinieri parla alla stampa imprenditoriale di destra di una carabiniera ferita nella piazza Dagoberto Godoy di Temuco il 29 settembre, mentre era in osservazione, "attaccata" da una banda di 10 persone. Ma non fa riferimento al tentativo di fermare la mobilitazione e di arrestare persone e che ci fu prima, un scontro causato dal picchetto dei carabinieri urbani che c’erano in quel momento, prima che arrivassero le Forze speciali. Come si chiama questa versione?
Sapete cos’è violenza?... Quello che vivono giorno per giorno nelle Comunità a causa della militarizzazione, assalti come risposta alle proteste sociali. Perché esistono queste proteste?, per l’assenza di capacità politica dello stato e dei governanti di risolvere i problemi di fondo. Così è, veri problemi di fondo come i diritti che vengano restituite le terre, per esempio.
Violenza è quanto vissuto questo 29 settembre a causa dell’azione delle Forze speciali. Avete visto le immagini del giovane Braulio Cheuquepal colpito dalle pallottole degli agenti della polizia di stato?... Guardatele. Sa che gli è successo? Ha ricevuto 12 colpi di arma della polizia all’altezza del rene. Si è saputo quello che è successo a Osorno?. Una donna di 36 anni, Fabiola Rojas, che presenta una frattura al cranio, frattura nasale e contusione oculare complicata. Avete visto le immagini del modo di fare e delle detenzioni a Valdivia e nelle vicinanze di Temuco? Quale violenza? Di che violenza sta parlando? Ha saputo che tra quelli percossi e detenuti c’è anche l’ex sindaco di Tirúa ed uno dei leader dell’Identità Lafkenche? Ha saputo che Cecilia Millaray di 19 anni, con un avanzato stato di gravidanza è stata picchiata e detenuta ieri nelle vicinanze di Temuco?
L’Organizzazione autonoma mapuche ’mollfunwarria’, dichiarava rispetto alla marcia di ieri: "dopo di 4 ore di marcia pacifica siamo stati violentemente repressi dalle forze speciale dei carabinieri, GOPE, è stato ferito con i colpi di 12 pallottole di gomma all’altezza del rene, uno dei nostri fratelli Braulio Cheuquepal Baeza del Futalmapu Boroa, attualmente ricoverato nell’ospedale regionale di Temuco Warria."
Aggiunge l’organizzazione "inoltre è stata fermata e violentemente colpita lasorella Cecilia Millaray Catril di 19 anni con un stato avanzato di gravidanza ed altri 15 fratelli lafkenche tra essi Adolfo Millabur ex sindaco di Tirúa." Affermano di conseguenza "... questo è il modo di dialogare dello stato oppressore cileno. Per ciò, chiamiamo tutti il nostri fratelli e sorelle, gli amici non mapuche a non tollerare più questa forma di relazione che non rappresenta per niente il nostro quotidiano vivere come due culture che coabitano in pace ed amano la loro libertà".
Di fronte a questi gravi ultimi fatti la CAOI, Coordinatrice Andina delle Organizzazioni Indigene,segnalava: "Deplorevolmente, ed ancora una volta, si manifesta la criminalizzazione della protesta legittimata da governi privatizzati, privatizzatori e sempre meno democratici. Di fronte a ciò noi Popoli Indigeni sollecitiamo a consolidarsi come nuovi attori sociali, politici, culturali ed economici per percorrere l’Abya Yala ed il mondo, con la nostra proposta del Buen Vivir e società interculturali"

Immagini di arresti durante lo sgombero del Ponte Pedro de Valdivia
a seguito di una manifestazione pacifica in solidarietà ai ’huelghisti’








Nessun commento:

Posta un commento