7 luglio 2010

Per D'Alema l'Italia spende poco per gli armamenti

Aveva ragione Nanni Moretti quando esortava D'Alema e dire qualcosa di sinistra, esortazione che mi sento di girare a tutta quella che dovrebbe essere la sinistra oggi...... ma D'Alema ha capito male e ha detto qualcosa di destra! "cos'è la destra cos'è la sinistra" cantava il grande Gaber.....
Insomma, sul sole 24 ore on line leggo che secondo D'Alema spendiamo troppi pochi soldi.. in armi! Del resto per fare gli ascari degli Stati Uniti ci vogliono soldi.
Sono andato ad informarmi:

per l'Afghanistan abbiamo speso 600 milioni di euro nel 2009 con una previsione per il 2010 di 750 milioni


per le missioni in Libano e nei Balcani (rispettivamente con 1.900 uomini e 1.400) la spesa è stata di 420 milioni di euro 

Nel 2010 sono previsti 1.760 milioni pari al 12.3% dei fondi destinati alla "funzione difesa".

Sinceramente anche con solo questi pochi dati i soldi mi sembrano tanti, non entro poi nel merito delle "missioni", ritengo comunque che ci siano delle differenze tra quella nel Libano e quella in Afghanistan, piuttosto complesso il caso dei Balcani dove anche nelle ultime ore stanno ritornando le violenze anti serbe nel Kosovo del nord, a Mitrovica, anche a causa dell'atteggiamento ambiguo tenuto dal nostro governo e quindi anche dal nostro contingente.
 
Più soldi e più mezzi, ma siamo sicuri che i mezzi forniti all'esercito siano adeguati e servano allo scopo? Oppure anche qui c'è qualcos'altro sotto?
 
 Il ministro La Russa non fa che parlare dei Freccia che verranno consegnati ai soldati in Afghanistan, secondo lui con questi mezzi la sicurezza dei soldati sarà garantita! Peccato che sulle riviste specializzate, nello specifico Panorama Difesa di luglio 2010, questa scelta sia piuttosto criticata, l'estensore dell'articolo arriva ad ipotizzare che la sostituzione dei Lince coi Freccia sia più a beneficio dell'Azienda produttrice che in questo modo potrà proporli come "provati in combattimento", che dei soldati.
Questo il brano dell'articolo:
"I Lince..... sono stati concepiti appositamente per resistere a mine e ordigni improvvisati, mentre i Freccia pur essendo sviluppati tenendo presente la minaccia asimmetrica, restano dei veicoli da combattimento per la fanteria, che saranno impiegati quando servirà il loro cannone da 25 mm, piuttosto che per il pattugliamento come mezzi di trasporto per il contingente. Si potrebbe pensare che l’invio di questi veicoli in Afghanistan serva più all’industria, che potrà proporli all’estero come “combat proven”, che a incrementare la sicurezza dei soldati”. (1)
Il Freccia è stato progettato e prodotto dalla Società Consortile Iveco Fiat-Oto Melara, il vecchio ma onesto Lince dall'Iveco, quindi sempre della stessa cosa parliamo..... ma il Freccia deve conquistare i mercati.....
 
 
(1) "Tagli e "surge"" di Riccardo Ferretti, Panorama Difesa numero 288, luglio 2010,

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