11 luglio 2010

Scenario Argentino

di FMB
Storicamente l’oro non è mai stato impiegato come “moneta corrente”, se non in rari casi e per brevi periodi.
Durante i lunghi secoli della romanità le monete coniate a Roma costituirono la linfa vitale degli scambi commerciali dell’impero.
Battute in vari metalli: oro e argento, bronzo o rame e loro unioni, diversamente dalle attuali, le monete romane avevano un valore intrinseco, ossia non valevano più del metallo prezioso con cui erano impresse. “Divisa forte” per antonomasia! Le emissioni auree però erano di limitata circolazione.
L”Aureus” e successivamente il “Solidus”, introdotto con la riforma di Diocleziano che col tempo sostituì l’aureo, furono il “top” del conio. Il solido veniva soprattutto impiegato nei commerci e per gli esborsi legati all’attività militare. In particolare per pagare i membri dell’esercito da cui, notoriamente, ha radice la parola “soldato”.Non tutte le svariate monete emesse al tempo dagli antichi romani contenevano metalli pregiati. Tuttavia, il grosso del “circolante” era d’argento, anche se la minutaglia poteva essere di una lega di argento e bronzo o solamente di bronzo o rame.

Facile pronosticare quindi l’argento, non il metallo giallo, come mezzo di scambio quotidiano dopo ladebacle finale del sistema finanziario globale.

L’oro è troppo caro.

Per secoli il rapporto di prezzo tra i due metalli si è mantenuto attorno 1/10 - 1/12 tranne rari picchi come negli anni 30 e 40 quando, sotto le stress della guerra mondiale, il rapporto arrivò a 1/90. Il record ci fu però nel 1991, durante la prima guerra del Golfo, con un rapporto di 1/98. Oggigiorno, in atto un’altra “bolla” aurea, siamo a circa 1/75.

Buttarsi ora solo sull’oro non è conveniente, sebbene esso manterrà in futuro un ruolo primeggiante come “bene rifugio”. L’argento invece è meno “impegnativo” dal punto di vista economico e forse perfino meglio “spendibile” nei traffici di tutti i giorni. Consigliabile farsi una bella scorta di lingotti di “piccolo taglio." Preferibili i lingottini da un’oncia (31,1 grammi) e da 10 once (311 grammi). Con purezza 999 per mille.(1)

Saranno queste le banconote del futuro?
Ingresso in discoteca? Una oncia (14 euro). Paga giornaliera di un raccoglitore di verdura a Rosarno? Mezza oncia (sigh!). Un appartamento di lusso “vista Colosseo”? 107.000 once (ma non fatelo sapere al proprietario!) Beh, per questi grossi pagamenti magari sarebbe meglio prediligere lingotti di “grosso taglio” da 1 kg o da 100 once!


Le monete d’argento tengono il problema della non facile identificabilità come tali, soprattutto se non comuni. A differenza dei lingotti, che è sufficiente pesare e misurare grossomodo per ricavarne il peso specifico e quindi l'autenticità.

Diffidate delle “sirene” che vi allettano suadenti a comprare oro, a imbarcarvi in avventure col “forex”. O togliere tutti i soldi dalla banca. Con il sistema della “riserva frazionaria” se molti facessero così gli istituti di credito fallirebbero subito lasciandoci senza il becco di un quattrino.Meglio ritirare i soldi poco alla volta senza dare nell’occhio e investirli in argento, oro quanto basta, magari anche platino e palladio da mettere dentro il materasso.

Sotto il letto niente certificati di credito, titoli azionari, libretti al portatore che sono già carta straccia.

Irromperà senza avvisaglia, come un temporale estivo, il “default”, in cui solo ciò che potrete impugnare e difendere con le mani nude sarà ciò che davvero possederete.

Ridicolaggini le considerazioni di certe vanesie su “uscita dall’euro” e “monete locali”. La strada del NWO è lastricata di buone intenzioni.

Coloro che stanno dietro al processo di globalizzazione sono mossi da furore mistico con uno spirito da crociata. Non si fermeranno davanti a nulla. A NULLA per forgiare il loro “mondo alla rovescia”. Se avete in famiglia disabili, ammalati cronici, anziani non autosufficienti ci dovete pensare per tempo. Non lasciate che la disperazione vi sorprenda.

La Grecia deve restituire 110 MILIARDI di euro. Per una popolazione di soli 11 milioni di abitanti, stremata dalla crisi, un’incombenza impossibile. Stesso canovaccio per Portogallo, poi chissà Spagna o Italia. Secondo la volontà dei signori di questo domino. E’ un disastro pilotato, attraverso le agenzie di rating, i CDS e falsi “rumors” insufflati ad arte nei lanci d’agenzia. Un caos organizzato in modo tale che le elite finanziarie globali passino indenni tra una goccia di pioggia e l’altra sotto il diluvio.

Salterà tutto. Correggo, sta già saltando tutto! Il mondo occidentale, iniziato con la civiltà ellenica classica, sta per finire partendo dalla Grecia. Abbastanza ironico, non trovate?

L’italia, l’Europa, il globo, tutto un colossale “Titanic” in cui è necessario stare pronti vicino alle scialuppe di salvataggio. Sicché, come fu per quello vero, non ce ne saranno per tutti.

Articolo pubblicato sul Blog di FMB.
Link diretto all'articolo:
http://blog-fmb.blogspot.com/2010/05/futuro-argentino.html


Fonte: http://www.anticorpi.info

Nessun commento:

Posta un commento